Che cos'è l'ansia

L'ansia è la risposta dell'organismo ad un'aspettativa di pericolo.
Non c'è nulla di sbagliato nell'ansia in se stessa.
Se si teme una brutta notizia, è assolutamente normale provare ansia, se si deve affrontare una prova importante, è assolutamente normale provare ansia, se si deve affrontare una situazione pericolosa, è assolutamente normale provare ansia.
Tuttavia, la potenza immaginativa della mente è in grado di "creare" dei pericoli anche dove non ve ne sono.
Ciò è dovuto alla capacità della nostra mente di funzionare come una realtà virtuale in cui vengono messi insieme e collegati tra di loro eventi reali e significati personali.
Chi soffre di ansia eccessiva è spesso consapevole di preoccuparsi eccessivamente anche per situazioni assolutamente banali e circostanze quotidiane quasi per nulla pericolose.
Questa consapevolezza, tuttavia, gioca un brutto scherzo, in quanto, invece di risolvere il problema lo complica.
Infatti, alla preoccupazione eccessiva, si aggiunge anche la preoccupazione di essere eccessivamente preoccupati: Come mai mi preoccupo tanto per così poco? Perché sono così ansioso? Non è possibile che io abbia tutta quest'ansia per queste sciocchezze. Sono io che non vado bene... etc.
Le conseguenze sono da un lato l'abbassamento dell'autostima ed alcune reazioni depressive, dall'altro la tendenza a ridimensionare il proprio spazio di libertà, la rinuncia, il ritiro.
Nella parte dedicata alla terapia capiremo come mai è così importante ridimensionare l'ansia dell'ansia. Giova qui ricordare solo che la cronicizzazione del problema dipende in larga misura da questo circolo vizioso.
Un altro fenomeno importante è la cosiddetta ansia anticipatoria. Si tratta di un termine piuttosto infelice in quanto l'ansia, di per se stessa, è un'anticipazione catastrofica. In altri termini, l'ansia è sempre anticipatoria. Tuttavia, con questo termine si tende a sottolineare il fatto di avere ansia anche molto tempo prima di trovarsi in una situazione che fa paura.
Non è infrequente riscontrare un intenso stato di ansia o nervosismo, solo in previsione di dover fare qualcosa che si teme potrebbe suscitare ansia o panico.
La terapia deve tener conto di questo fenomeno ed è indispensabile insegnare alle persone a non cadere nella trappola dell'anticipazione.